Search results for " Samonà"
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VILLA “LA QUERCIA” A GIBILMANNA, DI GIUSEPPE SAMONÀ
2012
Vengono illustrate genesi, motivazioni, realizzazione e restauro di una casa unifamiliare opera di Giuseppe Samonà, in cui il progettista, nel segreto di una occasione professionale del tutto privata - la casa di villeggiatura per il fratello - mette a punto una sua ricognizione sull'architettura moderna, all'indomani del secondo conflitto mondiale e nel clima di riapertura dei rapporti culturali dell'Italia con il resto dell'Europa e del mondo.
Giuseppe Samonà e la “spina dorsale” di Gibellina Nuova
2020
Nel 1970 Giuseppe Samonà coordina il gruppo di progettazione formato da Vittorio Gregotti, Gianni Pirrone e Alberto Samonà per il Progetto del Centro civico, commerciale e culturale di Gibellina Nuova. Del piano è realizzato il municipio e poi, rielaborato e in altro luogo, il teatro. I monumenti, fondati su un asse pedonale in quota connesso a un suolo artificiale articolato, esprimono l’unità architettura – urbanistica e anticipano, per certi versi, una riflessione successiva del Direttore dello IUAV sulla dialettica fra urbano e rurale.
Invenzione, composizione e tempo nell’architettura di Giuseppe Samonà; Invention, Composition and Time in the Architecture of Giuseppe Samonà
2016
Una riflessione su alcune costanti presenti nell’opera di Giuseppe Samonà deve anticipare un approfondimento dedicato esclusivamente alle centrali termiche realizzate in Sicilia dal 1955 al 1962. Si vogliono inquadrare le ragioni di alcune scelte senza per questo avere la pretesa di raggiungere un’esaustività critica rispetto alle molte questioni offerte dall’ampia produzione teorica e progettuale di Samonà. Se si osserva l’architettura di Samonà, in termini di invenzione e composizione ci si accorge come la cosiddetta “rivoluzione miracolosa”, non è una frattura ma una sorta di aggiornamento nel “già costruito” preso a riferimento. Il procedere di Samonà assoggettando frammenti e il rielab…
Il teatro di Sciacca. Giuseppe Samonà tra modernità e tradizione
2010
Il testo analizza una delle opere di architettura più significative degli ultimi decenni in Italia, il teatro di Sciacca di Giuseppe e Alberto Samonà, e la figura di Giuseppe Samonà nel panorama architettonico nazionale.
L'architettura strutturale dei progetti per la SGES: Giuseppe Samonà tra innovazione e tradizione.
2013
Nel decennio compreso tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la Società Generale Elettrica della Sicilia incarica Giuseppe Samonà di ridisegnare il volto dell'azienda sull'isola affidandogli i progetti delle centrali e dei palazzi per uffici. La rilettura dell'ordine classico diviene il tratto distintivo della ricerca progettuale portata avanti dall'architetto siciliano. L'ossatura strutturale viene concepita, quindi, come diretta espressione del linguaggio architettonico dell'intero gruppo di opere, a testimonianza della sua volontà costante di tenere insieme tradizione e innovazione.
Le ville di Falconarossa
2006
Il saggio spiega come l’esperienza di Falconarossa, località posta alle falde dei colli che circondano Palermo a nord-ovest del nucleo antico, sia stata per Giuseppe Samonà un’occasione straordinaria per una riflessione sul linguaggio moderno dell’architettura. Attraverso il progetto di cinque ville “speciali”, le uniche costruite, previste da una serie di piani di lottizzazione mai attuati, Samonà dà vita a composizioni originali nelle quali si fondono, in modo inedito, alcune delle più significative ricerche architettoniche del XX secolo. Interessante e utile è anche il confronto fra i progetti che precedono e seguono cronologicamente le ville speciali e soprattutto fra queste e la propos…
Giuseppe Samonà e l’architettura per l’elettricità. La centrale di Trapani da fabbrica a “tempio”
2017
Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, Giuseppe Samonà progetta e realizza tre impianti termoelettrici, ad Augusta (SR), a Termini Imerese (PA) e a Trapani, per conto della Società Generale Elettrica della Sicilia, confluita nell’Enel dopo la nazionalizzazione avvenuta nel 1961. Attraverso i tre edifici, la SGES avviava lo sviluppo elettrico e, più in generale, industriale della regione, avvalendosi di uno dei più importanti progettisti italiani del XX secolo. La demolizione della Centrale di Termini Imerese, risalente ai primi mesi del 2012, ha spinto il Collegio del Docenti del Dottorato di ricerca in Architettura ad esprimere alla società Enel la propria disponi…
Verso una dimensione narrativa delle mappe
2021
Tra il pensiero e la costruzione dell’architettura il disegno ha un ruolo baricentrico per connettere i diversi protagonisti di una realizzazione e per coinvolgere la collettività facendo percepire inedite prospettive. La scrittura si rivela utile per esplicitare ciò che nella grafica è sotteso e per stabilire un ordine nuovo nel ragionamento progettuale. I rapporti fra segni e significati si moltiplicano nei sistemi informativi recenti in cui si ha la sensazione di poter dire moltissimo (dati numerici e spaziali) ma a volte sfugge quella sintesi indispensabile per una interpretazione concreta, finalizzata alla costruzione di possibili esperienze fisiche. Per l’esplorazione dell’uso di dive…
Palermo tra innesti e piante originarie
2019
Se vi è qualcosa di profondamente e visceralmente connaturato alla stessa dimensione esistenziale della città di Palermo, sin dalle sue molteplici e stratificate origini fenicio-puniche, questo è certamente il concetto di “innesto”. Ed in analogia con l’innesto agrario, cioè con la pratica del far concrescere in una pianta esistente una parte di un altro vegetale, al fine di rafforzare il primo soggetto ma modificandolo verso un genere diverso da quello iniziale, l’intera storia millenaria della città potrà essere riguardata come il frutto di continue, cicliche introduzioni di modelli architettonici e urbani esogeni, declinati rispetto alle contingenze culturali autoctone dei diversi esempi…
Ri-costruzione del fronte a mare della Cala a Palermo
2013
Giuseppe Samonà nel Piano Programma di Palermo (1979-1982) prevedeva di completare il fronte a mare della Cala con un’architettura capace di intessere relazioni fra le preesistenze. In continuità con quel punto di vista, un progetto di nuovi alloggi diviene l’opportunità per cercare di dimostrare come una lettura critica del tessuto urbano possa condurre a intervenire in un contesto storico senza ricorrere a soluzioni mimetiche pur mantenendo, o possibilmente potenziando, le peculiarità del luogo. Il sistema antico, concentrico alla sponda e interrotto dai bombardamenti, è quindi riconfigurato con un corpo semicircolare che si attesta, a est, alla chiesa di Santa Maria di Porto Salvo. L’art…